L’oroscopo infame: Cancro

(22 giugno – 22 luglio)

Siete pronti per un nuovo viaggio nel magico mondo dell’astrologia? Il quarto segno dello zodiaco è governato dalla Luna, l’elemento è l’acqua e la qualità è cardinale. Si tratta di un segno femminile, non a caso il simbolo astrologico sono le chele del granchio, raffigurazione alternativa dei seni, in particolar modo quelli rifatti di Martina Colombari (nata il 10/07/1975, non a caso Cancro). Questo mese Infamedipalla vi farà scoprire le caratteristiche salienti proprio dell’individuo Cancro, attraverso i soliti esempi celebri.

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Smells like Enynnaya

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Kurt Cobain e la sua passione segreta per la Bari

 

Se è vero che a tutti noi è dovuto un metaforico quarto d’ora di celebrità, quello di Hugo Enynnaya fu probabilmente la notte del 18 dicembre 1999. La notte del successo, ormai mitologico, del Bari di Eugenio Fascetti sull’Inter di Marcello Lippi (e di Peruzzi, Blanc, Zanetti, Baggio, Recoba, Zamorano, Vieri e compagnia bella). Un Fascetti che, trovatosi disgraziatamente senza Osmanovski e Masinga – non Gullit e Van Basten, ma in ogni caso i due attaccanti titolari – decise di buttare nella mischia questo ragazzino nigeriano molto grezzo ed esuberante e un altro, Antonio Cassano, ancora minorenne, fatto in casa, tutto brufoli e talento.

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Codino e peperoncino

 

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Roberto Baggio si allontana contrariato (per il divieto del peperoncino)

 

Il motivo per cui Roberto Baggio finiva per litigare con quasi tutti gli allenatori resta un mistero affascinante. Da una parte lui, mite, introverso, persino puntualmente incapace di affermarsi come leader degli spogliatoi in cui è stato. Dall’altra una falange di marpioni della panchina abituati a gestire nomi ingombranti e campioni di livello assoluto. Eppure Codino, genio a parte, diventava scomodo e ogni volta si guadagnava un posticino di rilievo sulle palle dei suoi tecnici. E loro sulle sue.

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