5 nomi infami per il dopo Marino

 

"Al Campidoglio? Ci andrei di corsa"

“Al Campidoglio? Ci andrei di corsa”

 

E quindi alla fine Ignazio Marino ha gettato la spugna. Sotto assedio mediatico e popolare, messo alla porta dal suo stesso partito, il sindaco di Roma ha annunciato le dimissioni lasciando la patata bollente della sua successione nelle mani di Matteo Renzi. Colui che lo aveva voluto con la determinazione con cui Mancini ha fatto ingaggiare Perisic e Felipe Melo e, secondo un’antica tradizione zen, lo ha scaricato con la nonchalance con cui lo stesso Mancini, quando li incontra alla Pinetina, fa finta di non conoscere Ljajic e Montoya.

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Aldo for bresidend

 

Biscardi esulta per il Colle

Biscardi esulta per il Colle

 

Non che sia stato un fulmine a ciel sereno. Se ne parla da tempo ma dopo il saluto alle Alte Cariche dello Stato di due giorni fa è ormai certo: Giorgio Napolitano si è rotto le palle di fare il barometro di un clima istituzionale schizofrenico, di difendere l’indifendibile in giro per la Penisola e di schivare le randellate nei denti degli hooligans della politica.

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