L’intervista infame: Antonello Riva

Antonello Riva, monumento in movimento

Antonello Riva, monumento in movimento

 

Avete mai parlato con un monumento, voi? No, se lo avete fatto in piazza durante una sbornia particolarmente molesta non vale. Diciamo un monumento in carne ed ossa. Uno, per esempio, che ha scritto la storia del vostro sport preferito. Uno che detiene tutt’ora il record di punti segnati in serie A (14.397) e in nazionale (3.785), uno che ha vinto un oro e un argento europei, uno scudetto e quasi una decina di coppe internazionali. Insomma, uno come Antonello Riva.

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L’oroscopo infame: Cancro

(22 giugno – 22 luglio)

Siete pronti per un nuovo viaggio nel magico mondo dell’astrologia? Il quarto segno dello zodiaco è governato dalla Luna, l’elemento è l’acqua e la qualità è cardinale. Si tratta di un segno femminile, non a caso il simbolo astrologico sono le chele del granchio, raffigurazione alternativa dei seni, in particolar modo quelli rifatti di Martina Colombari (nata il 10/07/1975, non a caso Cancro). Questo mese Infamedipalla vi farà scoprire le caratteristiche salienti proprio dell’individuo Cancro, attraverso i soliti esempi celebri.

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L’intervista infame: Riccardo Pittis

pittisambidestro

Pittis, ambidestro anche nell’esultanza

 

Ci sono talmente tanti cambiamenti nei 18 anni di A1 di Riccardo Pittis che neanche il miglior (o peggior) Clemente Mastella a cavallo tra Prima e Seconda Repubblica. Una sola costante, a differenza di Mastella: la capacità di essere decisivo. In molti modi diversi, ma sempre decisivo. Fin da subito, già a diciotto anni, nello scudetto 1987 che completò il Grande Slam dell’Olimpia. Quando coach Peterson, in gara tre di finale contro Caserta, sul 2-0 ma sotto di diciannove e con l’inerzia che sembrava girare, lo scaraventò in campo quasi per disperazione. Ottenendone dieci punti, con due bombe e una palla recuperata decisiva, e il tricolore.

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