Letterina alla riserva di Babbo Natale

Il nostro Babbo Natale è uno che sa accettare la panchina

Il nostro Babbo Natale è uno che sa accettare la panchina

 

Cara riserva di Babbo Natale, e così neanche quest’anno hanno indetto il turnover dei Santa Claus e neanche quest’anno il titolare ha tirato le cuoia. Ti tocca un altro Natale al bancone del bar, a rivangare su quello che potevi essere e non sei stato, mentre ti consoli con un drink insieme a Claudio Lotito, che dopo Carpi e Frosinone in Serie A, deve digerire persino Spezia e Alessandria nei quarti di Coppa Italia.

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L’intervista infame: Antonello Riva

Antonello Riva, monumento in movimento

Antonello Riva, monumento in movimento

 

Avete mai parlato con un monumento, voi? No, se lo avete fatto in piazza durante una sbornia particolarmente molesta non vale. Diciamo un monumento in carne ed ossa. Uno, per esempio, che ha scritto la storia del vostro sport preferito. Uno che detiene tutt’ora il record di punti segnati in serie A (14.397) e in nazionale (3.785), uno che ha vinto un oro e un argento europei, uno scudetto e quasi una decina di coppe internazionali. Insomma, uno come Antonello Riva.

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L’intervista infame: Flavio Tranquillo

La Bibbia di ogni Infamedipalla a spicchi

La Bibbia di ogni Infamedipalla a spicchi

 

Io sono notoriamente un buono: non ho mai partecipato ad una rissa in vita mia, le poche volte che ho litigato risalgono alla mia tarda adolescenza, mi sottraggo sempre alle discussioni accese, quando proprio non posso recito sempre il ruolo del mediatore, evito con grande metodo di essere polemico o sgradevole. Forse difetto di personalità o forse, come disse lo psichiatra alla visita militare, ho un tale bisogno di piacere agli altri che mai mi farei un nemico gratuito. L’unica volta nella mia vita adulta in cui ho avvertito un ignorantissimo istinto violento é stata per colpa di Flavio Tranquillo.

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