Ho sognato Socrates

Socrates

Di spalle, Socrates (o Casagrande)

 

Non sogno spesso, ma la notte scorsa si è fatto vivo nei miei paraggi onirici Sócrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira. Socrates, insomma. Di lui e della sua vita reale – sono piuttosto giovane – ho ricordi molto sbiaditi, principalmente televisivi. Di un tizio segaligno con la barba e la maglia viola della Fiorentina con la scritta “Opel”. Di un elegantissimo spaventapasseri. Di una faccia rabbuiata, quella del Sarrià. E poi di un’intervista a un tale, credo si chiamasse Pelè, che lo definisce “il giocatore più intelligente della storia del calcio brasiliano”.

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Non camminerai mai solo. Ti accompagnerà Demba Ba

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A Istanbul il Liverpool rimonta il Milan dallo 0-3 e il soldato G alza la Champions League (che poi è il motivo di questo post)

 

Avete presente gli ufficiali tipo quelli del British Army di Sua Maestà impegnati nella battaglia di El Alamein? Lo so che non c’eravate a El Alamein, ma cinema e letteratura ne hanno disegnati a bizzeffe e sempre con le stesse fattezze, fisiche e comportamentali: magrolini, biondi, mai appariscenti e mai banali, spesso smaliziati. Ecco, a me Steven Gerrard ricorda uno di loro.

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