L’oroscopo infame: Acquario

(21 gennaio – 19 febbraio)

Stiamo quasi per finire il nostro giro sugli astri: siamo arrivati all’undicesimo segno dell’astrologia occidentale, l’Acquario. In questo segno, secondo lo schema dei domicili tolemaici, il Sole si trova in esilio, il pianeta dominante è Urano, l’elemento è l’aria, la qualità è fissa, il genere è maschile.

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L’oroscopo infame: Vergine

(23 agosto – 22 settembre)

Secondo l’astrologia occidentale, la Vergine è un segno zodiacale mobile e di terra, femminile, governato da Mercurio. In questo segno Nettuno e Giove si trovano in esilio, Venere in caduta. Le persone il cui oroscopo contiene una dominante Vergine sono caratterizzate da una dialettica sopraffina e ricercata (prova ne sia Umberto Bossi, 19/09/41), da una spiccata sensibilità artistica (vedi Pupo, 11/09/55) e da sobrietà e riservatezza overstanding (un esempio: Alessandro Cecchi Paone, 16/09/61).

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Metta World Peace: uno, nessuno, centomila

Metta World Peace durante il riscaldamento pre-gara

Metta World Peace durante il riscaldamento pre-gara

 

Raccontare questa storia non è affatto facile, perché è una storia lunga e controversa. Ma la difficoltà è già iniziale: non sappiamo bene come chiamare il protagonista. Che, al culmine di un asserito processo di redenzione, decide di cambiare nome e cognome, scegliendone uno che è eccentrico quanto profondo. E che poi progetta di cambiare ancora, pensandone uno talmente tanto bizzarro da sembrare il nome d’arte di un clown.

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Letterina alla riserva di Babbo Natale

Il nostro Babbo mentre festeggia Natale

Il nostro Babbo mentre festeggia Natale

 

Ma quale Babbo Natale potrebbe leggere mai una letterina #infamedipalla o, men che meno, esaudirne le richieste? Nessuno. Infatti noi – infami, ma non gonzi – non ci mettiamo nelle condizioni di farci spernacchiare da un vecchiarello rincoglionito quasi come Dino Zoff dopo la grappa e prima della pennica post prandiale. La nostra lettera la mandiamo a un Babbo Natale di riserva, uno che aveva stoffa ma si è un po’ buttato via. Uno che ora legge le letterine scartate da quello titolare e si occupa dei sogni di gente come Norbert Hof*, Carlos Monzon** o Dean Richards***.

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Aldo for bresidend

 

Biscardi esulta per il Colle

Biscardi esulta per il Colle

 

Non che sia stato un fulmine a ciel sereno. Se ne parla da tempo ma dopo il saluto alle Alte Cariche dello Stato di due giorni fa è ormai certo: Giorgio Napolitano si è rotto le palle di fare il barometro di un clima istituzionale schizofrenico, di difendere l’indifendibile in giro per la Penisola e di schivare le randellate nei denti degli hooligans della politica.

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