Letterina alla riserva di Babbo Natale

Il nostro Babbo Natale è uno che sa accettare la panchina

Il nostro Babbo Natale è uno che sa accettare la panchina

 

Cara riserva di Babbo Natale, e così neanche quest’anno hanno indetto il turnover dei Santa Claus e neanche quest’anno il titolare ha tirato le cuoia. Ti tocca un altro Natale al bancone del bar, a rivangare su quello che potevi essere e non sei stato, mentre ti consoli con un drink insieme a Claudio Lotito, che dopo Carpi e Frosinone in Serie A, deve digerire persino Spezia e Alessandria nei quarti di Coppa Italia.

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Letterina alla riserva di Babbo Natale

Il nostro Babbo mentre festeggia Natale

Il nostro Babbo mentre festeggia Natale

 

Ma quale Babbo Natale potrebbe leggere mai una letterina #infamedipalla o, men che meno, esaudirne le richieste? Nessuno. Infatti noi – infami, ma non gonzi – non ci mettiamo nelle condizioni di farci spernacchiare da un vecchiarello rincoglionito quasi come Dino Zoff dopo la grappa e prima della pennica post prandiale. La nostra lettera la mandiamo a un Babbo Natale di riserva, uno che aveva stoffa ma si è un po’ buttato via. Uno che ora legge le letterine scartate da quello titolare e si occupa dei sogni di gente come Norbert Hof*, Carlos Monzon** o Dean Richards***.

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