L’oroscopo infame: Acquario

(21 gennaio – 19 febbraio)

Stiamo quasi per finire il nostro giro sugli astri: siamo arrivati all’undicesimo segno dell’astrologia occidentale, l’Acquario. In questo segno, secondo lo schema dei domicili tolemaici, il Sole si trova in esilio, il pianeta dominante è Urano, l’elemento è l’aria, la qualità è fissa, il genere è maschile.

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Letterina alla riserva di Babbo Natale

Il nostro Babbo Natale è uno che sa accettare la panchina

Il nostro Babbo Natale è uno che sa accettare la panchina

 

Cara riserva di Babbo Natale, e così neanche quest’anno hanno indetto il turnover dei Santa Claus e neanche quest’anno il titolare ha tirato le cuoia. Ti tocca un altro Natale al bancone del bar, a rivangare su quello che potevi essere e non sei stato, mentre ti consoli con un drink insieme a Claudio Lotito, che dopo Carpi e Frosinone in Serie A, deve digerire persino Spezia e Alessandria nei quarti di Coppa Italia.

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Funambolo un paio di palle

Incredibilmente, tra Petit e le Torri Gemelle chi esiste ancora è il primo

Incredibilmente, tra Petit e le Torri Gemelle chi esiste ancora è il primo

 

Normalmente sono estremamente rispettoso, molto comprensivo, piuttosto tollerante, mediamente accondiscendente, discretamente arrendevole. Lo sono con tutti, per formazione, per convinzione e per una certa debolezza di carattere. Lo sono anche, ma un po’ meno, con chi parla male, con chi fa un uso reiterato di frasi fatte, termini imprecisi ed espressioni di cui ignora il significato letterale.

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Da domani inizio a correre

dimagrire-correndo

L’unica cosa su cui si risparmia, la sola fondamentale

 

Solitamente accade il 26 dicembre intorno alle ore 17:30, tra il terzo digestivo e l’apparizione dell’Arcangelo Gabriele con la collana di salsicce al posto dell’aureola e due sperlunghe di insalata russa al posto delle ali. Dopo 36/48 ore agli arresti domiciliari scontati alla tavola della mamma o peggio della nonna, ci si ritrova a valutare il break even point tra voracità e dignità, tra autodistruzione e amor proprio. Proprio in questi frangenti in molti scatta l’assunzione di responsabilità con tanto di colpo a mano aperta sulla sopra citata tavola: “Basta! Da DOMANI inizio a correre!”. Normalmente, la sequenza di eventi che si innesca è pressoché immutabile:

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