Se avete coraggio, gemete a Rocco!

SHARAPOVA

Maria Sharapova mentre geme. Una immagine che apparterrà presto al passato

 

Del senno di poi, ma anche di idee intelligenti, sono piene le fosse. Un paio di anni fa la Wta (Women’s Tennis Association) fece sapere di voler vietare i gemiti delle tenniste, cioè quegli urletti insulsi con cui Sharapova, Azarenka e molte altre accompagnano i colpi e incendiano pericolosamente l’immaginario maschile. Un po’ di tempo prima era toccato a quel misogino di Boris Becker criticare il grunting e chiedere una pronta offensiva al fenomeno. Spuntarono gemitometri, ipotesi di sanzioni, campagne di educazione nelle accademie del tennis.

Continua a leggere

Annunci

Tennis Tavor

Prestanza atletica e velocità di pensiero rendono spettacolare il tennis tavolo

 

L’estate da adulti è un’illusione. Costringere la voglia di vacanze in quindici giorni di ferie agostane è come pretendere che un bikini carioca contenga le forme di Valeria Marini.

Continua a leggere

Vincere sporco

L'impeccabile stile di Brad Gilbert (anche fuori dal campo)

L’impeccabile stile di Brad Gilbert (anche fuori dal campo)

 

“Gioca come se avessero dato una racchetta a un uomo delle caverne”, disse di lui uno spettatore durante un torneo a San Francisco. Senza un servizio adeguato, con un rovescio mediocre e un diritto appena decente arrivò fino al quarto posto del ranking ATP nel 1990. Battendo sistematicamente avversari più forti di lui e vincendo cinque milioni di dollari di montepremi con la “mental warfare”, la guerra dei trucchi. Il nome del cavernicolo in questione è Brad Gilbert. Per dirla con Andrea Scanzi, “un McEnroe col talento di Bottazzi”.

Continua a leggere

Sampras e Agassi, il dritto e il rovescio

agassi_sampras

Sampras e Agassi, gli opposti non si guardano

 

Andre Agassi sta a Pete Sampras come uno studente scapestrato al primo della classe. Come un pirata a un capitano di vascello. Come un rocker a un pianista. Come un nemico del sistema a un composto uomo di Stato. Come uno scrittore trasgressivo a un redattore di salmi liturgici. Insomma, come il rovescio al dritto (ma i colpi sul campo non c’entrano).

Continua a leggere

Serena e vegana

serena_williams2

Serena Williams in una tipica posa vegana

 

Mettiamo che la comunità mondiale vegana, stanca di passare per una sottocultura un po’ snob, si decida a fare seriamente proselitismo. Mettiamo che si impegni a combattere il mainstream onnivoro attraverso social e mass media. Un attacco frontale, una sfida (per una volta, è il caso di dire) all’ultimo sangue. Immaginiamo il gotha vegan che si riunisce e decide di incaricare un qualche guru della comunicazione che, pronti via, propone una campagna coi controcazzi. Punto primo del programma: individuare un testimonial forte, fortissimo, che impugni ciecamente il vessillo del veganismo e aiuti a spazzare via tutto l’assortimento degli stereotipi sul veg: oltranzista, hippie, settario, magro, debole, addirittura malaticcio.

Continua a leggere

Il tennis a matita

omar_camporese.000

Omar Camporese in bianco e nero (non è la partita con Sanchez, ma rende l’idea)

 

Nel corso di una discreta carriera, Omar Camporese ha giocato una mezza dozzina di partite memorabili contro i grandissimi della sua epoca. Memorabili perché vinte oppure perché perse dopo spettacolari maratone. Una me la ricordo benissimo, quella contro Emilio Sanchez, numero sette del mondo. Batatang!

Continua a leggere