L’insostenibile leggerezza dell’essere Clay

Clay Regazzoni

Clay Regazzoni, che “aveva un solco lungo il viso, come una specie di sorriso”

 

Gianclaudio Giuseppe Regazzoni, in arte Clay, era un pilota istintivo, aggressivo, con un cuore enorme, una propensione al rischio molto oltre la media e una competenza meccanica che solo chi è cresciuto nell’officina di famiglia può avere. Non era un fuoriclasse assoluto, ma di sicuro era un campione. Se non lo sei non vinci il titolo europeo di Formula 2 o non conquisti 5 Gran Premi iridati in Formula 1. Soprattutto, se non sei un campione non affascini Enzo Ferrari al punto da mollarsi e riprendersi come si fa solo tra innamorati.

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Ad Arturio quel che è di Arturio

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Arturo (Arturio, all’anagrafe) Merzario e le sue ostentate rughe

 

A me non piace la Formula 1. Normalmente non sparo giudizi sommari, anzi pratico il garantismo dei gusti come esercizio di stile. Tant’è che ho anche provato, in più momenti della mia vita, a farmela piacere. Ma niente, l’effetto che produce è sempre quello: mi risulta contemporaneamente soporifera e irritante. Insomma, devo dirvelo, la Formula 1 mi sta tecnicamente sul cazzo.

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