L’altro Sanremo

I patron dell'altro Sanremo

I patron dell’altro Sanremo

 

La cosa doveva rimanere segretissima, ma a Infamedipalla non si sfugge. L’isteria collettiva che da sempre accompagna il Paese durante il Festival della canzone italiana ha contagiato anche il mondo del pallone. Lo scorso weekend, alla vigilia della settimana sanremese, Massimo Ferrero e Enrico Preziosi, per niente preoccupati dall’andazzo di Samp e Genoa, hanno deposto l’ascia di guerra e inaugurato una strana comunità d’intenti.

Il gatto e la volpe hanno organizzato, in un capannone abbandonato della provincia ligure, un concerto/esibizione con alcuni grandi protagonisti del calcio italiano per celebrare la kermesse canora. Il tutto doveva rimanere assolutamente top secret, ma noi siamo riusciti ad infiltrarci.

Come abbiamo fatto? Semplice: ci siamo spacciati per i soci di Mr. Bee interessati ad acquistare il Milan. Siccome nessuno li ha mai visti, ci hanno srotolato il tappeto rosso e accolti al tavolo d’onore. Abbiamo dovuto parlare tutta la serata in una improbabile lingua simil asiatica, ma ne è valsa la pena: è stata una serata memorabile, in cui molti protagonisti del nostro calcio sono saliti sul palco per cantare alcuni dei più grandi successi della storia della manifestazione. In esclusiva per voi, ecco alcuni dei brani scelti e gli interpreti.

 

“Si può dare di più perché é dentro di noi
si può dare di più senza essere eroi
come fare non so non lo sai neanche tu
ma di certo si può dare di più ”

1

Kondgobia, Jovetic e Lijaic, novelli Morandi, Ruggeri e Tozzi, hanno dedicato un vecchio successo (1987) ai tifosi interisti

 

“Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo,
non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero
e che mi amerai davvero di più, di più, di più”

2

Maurizio Sarri ha cantato “Almeno tu nell’universo” (Mia Martini, 1989) rivolgendosi a Roberto Mancini

 

“Vecchio,
diranno che sei vecchio,
con tutta quella forza che c’è in te,
vecchio,
quando non è finita, hai ancora tanta vita,
e l’anima la grida e tu lo sai che c’è”

3

Francesco Totti si è esibito in una commovente cover di “Spalle al muro” (Renato Zero, 1991)

 

“Quando sei disperato,
come me senza te disperato.
Quando sei disperato,
come me che muoio senza te”

4

Adriano Galliani ha dedicato “Disperato” (Marco Masini, 1990) a Ariedo Braida

 

“Donne du du du in cerca di guai,
donne a un telefono che non suona mai”

5

Alessio Cerci ha cantato Donne (Zucchero, 1985) per la sua compagna Federica Riccardi, dopo che gli ha rovinato la carriera con un post su facebook

 

“Chi non lavora non fa l’amore! Questo mi ha detto ieri mia moglie!”

6

Alessandro Matri si è sfogato dopo qualche panchina di troppo, interpretando Celentano (1970) per Federica Nargi

 

“Sincerità
un elemento imprescindibile
per una relazione stabile
che punti all’eternità”

7

Paulo Sousa ha intonato “Sincerità” (Arisa, 2009) rivolgendosi ai Della Valle

 

“Non sarà un’avventura,
non può essere soltanto una primavera,
questo amore non e’ una stella
che al mattino se ne va
oh no no no no no no”

8

Gulliermo Schelotto, in collegamento dall’aeroporto di Palermo, si è esibito in “Un’avventura” (Lucio Battisti, 1969) giurando fedeltà a Zamparini

 

“Ti prego aspettami perché
non posso stare senza te
non è possibile dividere
la storia di noi due”

9

Antonio Conte, felicissimo in Nazionale, ha dedica “La solitudine” (Laura Pausini, 1993) al suo ex presidente Andrea Agnelli

 

“Vorrei incontrarti fra cent’anni,
tu pensa al mondo fra cent’anni,
ritroverò i tuoi occhi neri
tra milioni di occhi neri
saran belli più di ieri”

10

Rudy Garcia ha cantato il successo di  Ron (1996) in onore di Luis Enrique (e del 6-1 subito), nella speranza di ritrovarlo presto

 

“Che colpa ne ho se il cuore è uno zingaro e va
catene non ha, il cuore è uno zingaro e va”

11

De Rossi si è scatenato nel grande successo di Nicola Di Bari (1972), dedicato a Mandzukic

 

“Ti lascerò andare ma indifesa come sei
farei di tutto per poterti trattenere”

12

Marco Borriello ha intonato “Ti lascerò” (Fausto Leali/Anna Oxa, 1989) per la mai dimenticata Belen Rodriguez

 

“Chiamami ancora amore,
chiamami sempre amore,
che questa maledetta notte
dovrà pur finire”

13

Sinisa Mihajlovic ha provato a strappare la conferma al Presidente Berlusconi, sulle note dell’interista Roberto Vecchioni (2011)

 

In chiusura di serata, ci siamo lasciati prendere dall’emozione e siamo saliti sul palco anche noi. Sempre in lingua simil asiatica (con tutte le “r” trasformate in “l”) abbiamo dedicato un brano a un grandissimo personaggio che sta giocando con il fuoco da un po’ troppo tempo:

“La cambio io la vita che non ce la fa a cambiare te
bevi qualcosa, cosa volevi, vuoi far l’amore con me
la cambio io la vita che, che mi ha deluso più di te
portami al mare, fammi sognare e dimmi che non vuoi morire”

14

Infamedipalla ha intonato, rigorosamente a cappella, il pezzo di Patty Pravo(1997) per Paul Gascoigne

G. M.

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