La squadra per cui tifavo da bambino

zlatan_ibrahimovic_grande

Z.I.

 

“Non sono venuto a salvare lui da voi, ma voi da lui”

Chi se la ricorda ‘sta cosa qua? E’ il colonnello Trautman a parlare, in faccia allo sceriffo rompicoglioni. Ogni volta (sono decine ormai) che rivedo Rambo, il primo Rambo, il più bello, un secondo prima che apra bocca Trautman, pronuncio solennemente la battuta.

Faccio la stessa cosa con le interviste ai calciatori e agli allenatori. Magari senza solennità alcuna. Cioè, anticipo le loro pallosissime risposte. Le indovino. Ma non ho poteri speciali.

Le so tutte. Il fantasista che non ha una maglia da titolare dice che è determinato a lavorare sodo e mettere in difficoltà il mister nelle scelte. Il bomber che segna caterve di gol non è per nulla interessato alla classifica dei cannonieri, ma solo alla vittoria della squadra. Ah, sempre lui segna caterve di gol solo grazie al lavoro dei compagni. Il portiere con l’imbattibilità è eternamente grato ai difensori che ha davanti, i quali a loro volta condividono i meriti con tutti, compresi gli attaccanti che sono i primi difensori. L’attaccante protagonista di una caduta in area ha sentito il contatto del marcatore, poi non sa. Il fuoriclasse in pieno calcio mercato sì, ha letto le voci che lo riguardano sui giornali, ma nessuno gli ha detto niente. L’allenatore che ha perso la partita per qualche decisione arbitrale controversa dice che se il direttore di gara avesse deciso diversamente su quell’episodio dubbio in area dopo pochi minuti, avremmo visto tutti un’altra partita. L’allenatore alla vigilia di una partita importante ha detto ai suoi di giocarla come una finale. Ah, dice anche che degli avversari loro hanno rispetto, non paura. L’allenatore di una squadra rivelazione che a metà campionato è sorprendentemente ai primi posti della classifica, semplicemente deve prima raggiungere la quota salvezza e poi si vedrà. L’allenatore di una squadra in crisi pensa solo a lavorare perché i risultati arriveranno. Il capitano di una squadra che ha appena esonerato l’allenatore bofonchia che non è mai colpa solo dell’allenatore, ma un po’ di tutti. L’ex di turno lì ha trascorso momenti bellissimi, ma è un professionista e adesso ha in mente solo la nuova squadra.

Infine, la più bella di tutte. Il calciatore alla presentazione ufficiale con la nuova squadra è contentissimo di stare lì. Qualche volta sta addirittura vivendo un sogno. Uno in particolare, le cui iniziali sono Z.I., arriva alle presentazioni e dice sempre che è la squadra per cui tifava da bambino. Il problema è che ne ha cambiate sette di squadre in carriera e quindi non si capisce quanto cazzo di volte è stato bambino, che tipo di infanzia abbia avuto, quanta fortuna abbia avuto in vita sua.

Oppure quanto è paraculo.

D.S.

 

PHOTO CREDITS: backofthenet.wikia.com/wiki/Zlatan_Ibrahimovic

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